mercoledì 4 dicembre 2019

Sono uno scrittore "indie".

   Io sono uno scrittore "indie".
 Gli scrittori "Indie" sono scrittori indipendenti, scrittori, cioè, che non dipendono dalle case editrici (piccole/medie/grandi) ma agiscono autonomamente, pubblicando personalmente le loro opere. 
   Intendiamoci! Non mi dispiacerebbe che una casa editrice mainstream, e magari nota, pubblicasse i miei libri, ma non ho tempo né voglia di cercarla e pure se la trovassi non è detto che sarebbe disposta a pubblicarmi a sue spese. Anche molte piccole case editrici pubblicano i libri di autori sconosciuti o poco noti solo a pagamento, chiedendo un minimo di copie da stampare e un tot per copia. Questo lo sanno tutti, pure le pietre. E' un po' come chiedere referenze a uno in cerca di prima occupazione: non le ha perché non ha mai lavorato e senza referenze non lavorerà mai. Sic! A meno che non si imbatta in qualcuno che crede in lui e punti su di lui. Ma è cosa rara.    


   Gli scrittori "Indie" sono scrittori che non dispongono di editors che, oltre a correggere i testi, spesso scrivono totalmente i libri che i sedicenti scrittori, di fama ormai acquisita, poi firmano. Gli scrittori "Indie" sono scrittori che non dispongono di impaginatori e copertinisti di professione e, quindi, fanno tutto da soli. Curano da soli la veste grafica delle loro opere. Ma gli scrittori "Indie" sono scrittori diversi dai cd "A.a.s.p." (Autori a spese proprie) perché non pagano una lira a nessuno per farsi pubblicare: io ho pubblicato tutti i miei libri (finora una settantina) con lulu.com (uno dei maggiori editori globali on-line) e acquisto solo una copia-campione del mio libro, se il risultato mi piace e va bene do "il visto si stampi" e dalla casa editrice mettono in vendita il mio libro sulla mia vetrina-autore personale (clicca su questo link e ci vai automaticamente: http://www.lulu.com/spotlight/salvatoredotruggiero57atgmaildotcome sulle altre piattaforme mondiali (addirittura anche, ma non solo, su Amazon). 


   Gli scrittori "Indie" sono scrittori che non hanno folle osannanti di fans che li applaudono incondizionatamente, anche quando dicono o scrivono sonore stronzate. Gli scrittori "indie" sono scrittori che scrivono per passione e non per imporre il culto della propria personalità; sono scrittori che scelgono i loro argomenti in base alle loro inclinazioni e ai loro gusti personali e che, soprattutto, scrivono col cuore i loro i libri e le loro poesie. Gli scrittori "Indie" sono scrittori che non vivono di scrittura ma vivono per la scrittura; sono degli artigiani della parola scritta che nutrono la nascosta ambizione, che qualche volta si realizza e qualche volta no, di diventare dei veri artisti e, magari, di uscire dall'ombra, di diventare famosi. Mai per vantarsene. Solo per essere appagati sentendosi capiti e apprezzati. 


   Acquistare i libri degli autori "Indie" significa stimolarli, dargli una speranza, concedergli una piccola chance, regalare loro una piccola soddisfazione e con essa la possibilità di continuare a coltivare le loro passioni. La loro unica grande passione: quella per la parola scritta. Anche alla faccia di... Bartleby. Gli scrittori "Indie" sono scrittori sull'orlo della fama e della fame. In genere non sono ancora abbastanza noti e guadagnano poco o niente dalla loro arte. Quindi, per essere uno scrittore "Indie" ci vuole un fisico bestiale; bisogna essere forti, saper resistere alle delusioni, all'indigenza, alle critiche e alle derisioni e alle intemperie; e, per sopravvivere, succhiare il poco miele che c'è nelle piccole soddisfazioni che ogni tanto arrivano, saperle sfruttarle per ricavarne un pungolo a continuare. In genere si tratta di soddisfazioni non economiche: hai scritto un libro interessante e originale? E allora un amico ti invita per presenziare a un evento culturale, a una conferenza, a un festival o per una presentazione in libreria.


      Per favore leggi bene e con attenzione lo specchietto pubblicato sopra. 

     Fatto? OK! Io sono uno scrittore "Indie": tu puoi diventare un lettore... "Indie" e puoi aiutarmi. Come? Ad esempio, cominciando a comprare e, soprattutto, cominciando a leggere i libri di uno scrittore "Indie", i miei libri. Si, perché a me interessa che 10 lettori leggano una sola copia comprata piuttosto che un lettore legga un mio libro su 10 copie vendute (come diceva il mio amico R.D.S.) Poi, se i miei libri ti sono piaciuti, puoi procedere a recensirli. Una delle cose che fa più piacere agli scrittori "Indie" sono le recensioni (positive) dei lettori: quelle che ci inviano privatamente oppure quelle che pubblicano sulle piattaforme di vendita; non serve scrivere delle recensioni lunghe, basta scrivere: "Il libro è molto bello e mi è piaciuto." e pubblicare sul sito. Muoverà i motori di ricerca e incentiverà altri potenziali lettori ad acquistare i nostri libri. Lo hanno già fatto e continuano a fare con grande soddisfazione centinaia di amici-lettori (virtuali e reali) che, anche vincendo qualche iniziale diffidenza, hanno "assaggiato" la mia scrittura ed hanno cominciato ad apprezzarla. 
   
    Intendo ringraziarli pubblicamente. 
    
   GRAZIE! Grazie di vero cuore a chi mi ha letto e continua a farlo. Grazie a chi comincerà a farlo. 

   Magari da questo Natale. 😄😄


   A Natale, in Islanda, si regalano solo libri e il 25 sera si leggono tutti insieme. Si chiama Jólabókaflóð (in Islandese, letteralmente "inondazione dei libri per Natale) ed è ormai una bella tradizione. Fu introdotta durante la seconda Guerra mondiale e consiste nell'acquisto di libri tra settembre e dicembre per lo scambio di regali natalizio. Nel mese di novembre l'associazione degli editori islandesi pubblica un catalogo che viene distribuito gratuitamente denominato bókatíðindi.

   A Natale metti anche tu un (mio) libro sotto al tuo albero.

smr