sabato 23 aprile 2011

Giovanni il rabdomante.

http://www.youtube.com/watch?v=O2aRNnUhTMA

Metto quì un estratto del mio libro "Le stagioni della lattaia", e più esattamente dalla "Piccola storia n.Sei: "Un contadino vero". Dove parlo di uno straordinario personaggio: Giovanni Di Massa. Contadino, filosofo e rabdomante. Nonchè sosia di Antonius Block.
Il pezzo è corredato dalla intervista filmata, raccolta, nel lontano 1987, da un giovanissimo e quasi ...bello Pino Parente.

..."Quando non aveva di meglio da fare, o voleva semplicemente distrarsi, Giovanni si procurava dei lunghi, sottili rami d’ulivo o di salice. Una volta lavorati li avrebbe impiegati come frustino per l’asino - o per allontanare i serpenti che incrociavano spesso i suoi tragitti in campagna. Da quei virgulti ricava anche dei curiosi archetti flessibili. Gli servivano per cercare le falde d’acqua sotterranee. Che ci crediate o no era un esperto rabdomante. Capitava spesso che altri contadini lo chiamassero perché indicasse loro il punto preciso dove scavare un pozzo artesiano. L'hanno pure filmato mentre, con aria consumata, esperta, quasi dottorale, cerca l’acqua per le terre. Non so dove ne avesse appreso la tecnica - forse era autodidatta, se vale anche per la rabdomanzia - né come potesse riuscirci. Forse per esperienza - o per puro caso. Ma lo faceva. Io ci credo. Giovanni non era un imbroglione. Nemmeno un ciarlatano. Né, tanto meno, un fanfarone, come l’avevano volgarmente soprannominato in paese. Era una persona seria, come se ne trovavano poche. Sebbene le sue prestazioni andassero tutte a buon fine lui non aveva mai preteso denaro, né altre forme di ricompensa - da nessuno. Anzi, indignato rifiutava qualsiasi tipo di omaggio - da tutti."

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