domenica 22 marzo 2015

il vero problema




Il problema vero non è equitalia, non sono le tasse e i balzelli ingiusti, non è la guardia di finanza, gli autovelox, i carabinieri le multe e le strade di merda; il problema vero non è il lavoro che non si trova, 
nè la disoccupazione e la precarietà, nemmeno gli immigrati e l'ISIS; il problema non è la sanità pubblica che non funziona e la gente che mure senza ambulanza; il problema non è la mafia, la 'ndrangheta e la camorra.
Il problema VERO e UNICO sono i nostri governanti. 
Corrotti, incapaci, incolti se non ignoranti (vedi ad es. Razzi), faccendieri, servi degli imprenditori, mafiosi e professionisti del voto di scambio, sottomessi alle banche e all'economia - a parte il fatto che non sono nemmeno capaci - essi non hanno nessuna autorità morale e culturale per fare leggi e per imporci di rispettarle.
Il problema VERO e UNICO sono i leccaculo e i sottopancia, i cittadini italiani conniventi con questa politica ladra; quelli che si sono venduti per un piatto di minestra; quelli che si sono venduti al sistema e che ci hanno guadagnato qualcosa.
Se rimuovessimo questi due problemi, anche tutti gli altri sarebbero risolti. 
L'Italia si trasformerebbe subito in una nazione civile, anzi normale. 
In Italia si vivrebbe meglio che in Norvegia o in Danimarca. 
PERSISTENDO QUESTO STATO DI COSE, invece, noi cittadini SANI potremmo e dovremmo dichiararci tutti prigionieri politici e rifiutarci di pagare le tasse. Almeno fino a quando i politici non avranno rimesso le nostre esigenze e i nostri diritti al centro dei loro programmi.

Del resto lo diceva anche il Mahatma Ghandi: "a una legge ingiusta si può, anzi, si deve disubbidire!"

smr

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